Finita la lezione degli uomini armati ci scortarono verso l’uscita e li delle ragazze sulla ventina in divisa da cameriera con in mano dei vestiti ci accolsero.
<Ecco le vostre divise padroncini!>
Insieme alla mia divisa, rispetto agli altri avevo anche delle chiavi di casa e la pistola di mio nonno.
Una persona che ho già incontrato in precedenza poi spuntò fuori da dietro le guardie. Era la stessa persona che era a capotavola quando mi hanno rapito.
La persona che tanto mi voleva a far parte di questa organizzazione e che mi aveva promesso una casa tutta mia.
<Signor Kurosawa Issei, come promesso quelle sono le chiavi della tua nuova casa. Insieme a quelle di casa troverai anche le chiavi di una moto. Pensavo che ti facesse piacere avere un veicolo. Soprattutto perché la casa che ti ho preso è un po’ distante e a piede sarebbe un’impresa. Spero che ti piaccia>
Presi le chiavi dalla sua mano e le guardai attentamente, poi presi le altre chiavi e la divisa e le misi nello zaino anch’esso in regalo da parte della KO.
L’uscita della struttura si trovava al piano terra, in poche parole l’intera struttura era sottoterra. Una volta nell’ascensore aspettai con ansia di arrivare fuori, quando le porte si aprirono mi trovai davanti al nulla.
Un’immensità di campi aperti in tutte le direzioni e in lontananza si intravedeva la città. Nello spiazzo cementato in cui mi trovavo vidi varie auto e addirittura elicotteri e jet privati. Lì vidi anche una moto fighissima, una Ducati Xdaviel V4.
Presi in mano le chiavi della moto e provai ad accendere la Ducati. Erano proprie le chiavi per quella moto, questo sì che è un bel regalo!
Anche se non ho la patente, so benissimo come si guida una moto grazie agli insegnamenti di un mio amico più grande di me. Accesi il motore e accelerai un po’ per ascoltare il rombo del motore. Una musica soave che solo pochi hanno la possibilità di sentire, un’opera d’arte su ruote.
Sulla moto era attaccato un foglietto con scritto un indirizzo che immagino sia quello della mia nuova casa. Quindi presi il casco e partii.
Chissà come sarà la mia nuova casa. Voglio proprio vedere quanto sono disposti a pagare per tenermi nelle grinfie della KO.
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Dopo una mezz’oretta di viaggio arrivai a destinazione. Davanti ai miei occhi si ergeva una villa lussuosissima. Enorme con piscina interrata, bianca e nera.
Molto moderna, qualcosa che ho visto solo in TV e che potevo solo immaginare di possederne una. Garage spazioso e pieno di attrezzi. Maggiordomi pronti ad esaudire le mie esigenze, pulendo e riordinando casa. Giardino impeccabile, ben tenuto dal giardiniere. Una villa da sogno.
I miei soldi vengono gestiti da degli esperti che investono in cripto, non devo preoccuparmi di niente. Verso sera un maggiordomo mi disse che la vasca era pronta e mi accompagnò fino al bagno che era immenso e lussuoso.
Lì vidi una gigantesca vasca idromassaggio pronta per me.
Questo stile di vita era proprio qualcosa di magnifico, forse non proprio adatto a me però mi va bene così. Finito di lavarmi e rilassarmi fui accompagnato nella mia camera da letto, un’enorme stanza con bagno annesso e cabina armadio.
Nella cabina armadio era tutto etichettato così che anche se non ho mai visto la stanza posso orientarmi per trovare i vestiti di cui ho bisogno.
Tutto già programmato infatti il vestiario era proprio della mia taglia. Una cosa un po’ inquietante ma apprezzo lo sforzo della KO.
Dopo aver cenato su un lunghissimo tavolo al centro del gigantesco salone, presi la moto per andare nella mia vecchia casa.
Tra le migliori sensazioni da provare almeno una volta nella vita, aggiungerei fare un giro sfrecciando su una moto con tanti cavalli.
Arrivato nella mia vecchia casa vidi il nastro della polizia. Immagino che qualcuno vedendo il sangue sparso all’ingresso abbia chiamato la polizia. Oltrepassato il nastro vidi che il mio revolver era sparito. Probabilmente preso e imbustato come una prova di questo presunto omicidio.
Dannazione rivoglio indietro il revolver che mi ha regalato mio nonno.
Per il momento però non posso farci niente. Aspetta. Se la polizia è stata qui, ciò significa che per loro io sia la vittima ma anche l’omicida.
Dannazione questa situazione non mi piace. Devo riuscire ad uscirne e riprendere il revolver di mio nonno al più presto.
Spero che la KO mi dia una mano per risolvere il problema.
Adesso devo sparire da qui prima che qualcuno mi noti. Se qualcuno mi vedesse, da vittima passerei per omicida in un attimo.
Certo che la mia moto non passa inosservata, è già stata notata da qualcuno.
Come posso fare? Devo solo aspettare senza darmi vedere.
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<Hey tu. Sei il proprietario di questa moto?>
È una ragazza. Dannazione mi ha visto, questo è un bel problema. Spero che non abbia brutte intenzioni.
<Sì sono io il proprietario perché?>
<Perché è proprio una bella moto questa>
<Grazie. Ora però devo andare via>
<Possiamo fare un giro insieme?>
<Non ho tempo adesso, spostati>
<Che permaloso che sei. Va bene sarà per la prossima volta>
Che diamine vuole quella? Cosa intende che sarà per la prossima volta? Che cosa ci faceva qua a quest’ora? Spero di non incontrarla più.
DROPPATO! non ho più scritto annoiato da questa storia.
