Capitolo 17 (quests)

Al loro risveglio vennero a sapere che altri elfi erano spariti.

Altri? È già successo più di una volta?!

Issei era molto preoccupato di queste sparizioni, Asia si coprì la bocca con le mani, il piccolo principe tremava di paura e il cocchiere, come sempre, rimase impassibile.

Il cavaliere però ignorò momentaneamente il problema. Per prima cosa, avevano bisogno di soldi. Shirou e Issei si diressero verso una gilda. Essa era molto piccola e non c’erano tante persone al suo interno.

Due elfe che sembravano delle bambine, stavano dietro al bancone.

Il cocchiere guardò le varie quest con gli occhi spalancati.

<Issei, qua pagano tantissimo!>

Issei sospirò.

<Pensavo di averti già detto che qua il valore è diverso.>

Shirou si grattò la testa.

<Come mai ha perso di valore la moneta in questi luoghi?>

<Per colpa dei demoni.>

Spiegò Issei.

<Molti sono capaci di usare la magia, e con essa hanno creato dal nulla milioni di monete. Gli abitanti se ne sono appropriati e l’economia stava crollando. Quindi è tutto aumentato di prezzo.>

I demoni erano la causa di tutto, come la causa di molti problemi di quel posto.

I due presero un incarico dal muro delle quest e si diressero verso il bancone. Shirou si schiarì la voce.

<Posso parlare con un adul—>

Issei tirò un calcio al cocchiere.

<Prendiamo questo incarico.>

Le due elfe inclinarono la testa in contemporanea, poi presero la quest e li salutarono.

<Ehi, ma che fai? Erano delle bambine, sei sicuro che possiamo affidarci a loro?>

Shirou era preoccupato e confuso.

<Non preoccuparti Shirou, loro due sono probabilmente più grandi di te.>

Il cocchiere, una volta fuori dalla gilda, si guardò intorno. Egli si accorse che tutte le elfe sembravano delle bambine, mentre i maschi no.

<Come mai le femmine sono tutte bambine?>

Issei sospirò, consapevole che Shirou non aveva mai visto degli elfi nella sua vita.

<Gli elfi vivono per migliaia di anni e invecchiano molto lentamente. Gli elfi maschi, invece, vivono molto meno e quindi ti sembrano normali. Tutto qua.>

Il cocchiere non fece ulteriori domande e insieme i due andarono a compiere l’incarico. Esso era abbastanza semplice: sconfiggere dei goblin.

I due dovettero fare qualche passo fuori dal villaggio per ritrovarsi davanti ad una tana di goblin. Issei e il cocchiere si guardarono in faccia prima di entrare.

<Hai preso le spade corte?>

Chiese Shirou quasi annoiato. Il cavaliere si limitò ad annuire e porse una piccola spada al cocchiere.

La caverna era bassa e stretta, i due grossi guerrieri faticarono ad esplorare la grotta.

<Odio gli spazi stretti.>

Shirou era piuttosto infastidito dalla missione. Anche se era più piccolo di Issei, si lamentava di più.

Forse ha paura degli spazi stretti.

Cercando di fare meno rumore possibile, i due si addentrarono nelle profondità della caverna.

Argh!

Un goblin li avvistò, i suoi occhi rossi si illuminarono nel buio. Issei estrasse lentamente la spada, il goblin con una bizzarra corsa, si diresse verso il cavaliere. Issei non si fece intimorire, falciò la testa del mostriciattolo prima che potesse avvisare altri goblin.

Il buio si faceva sempre più nero, allora il cavaliere accese la torcia che si era portato dietro. I due arrivarono in un’ampia zona piena di vie.

Tutt’a un tratto decine di goblin spuntavano da ogni via, persino dietro di loro. Il cocchiere tirò fuori anche lui la spada e insieme i due fecero un massacro.

Fu semplice per loro fare piazza pulita, quindi continuarono a scendere nella caverna senza problemi.

<Ancora qualche goblin e poi possiamo anche tornare su.>

Il cocchiere sembrava molto annoiato di stare con la schiena piegata.

Ad un certo punto sentirono un urlo, uno femminile. Issei guardò in faccia Shirou.

<No, dobbiamo arrivare fino in fondo.>

Il cocchiere con un sospiro annuì, il dovere da eroe chiamava. Continuarono a esplorare la grotta, scendendo sempre più in profondità.

Abbiamo sentito solo un urlo, potrebbe essere stato solo un goblin a riprodurre il verso.

Il pensiero sfiorò la mente di Issei, però decise di continuare a scendere.

Poi sentirono nuovamente un urlo femminile; erano vicini alle urla.

Arrivarono in un corridoio con delle prigioni ai lati.

Dopo aver sconfitto qualche goblin che faceva la guardia, i due cavalieri illuminarono le celle in cerca di qualcuno.

Poi un pianto in fondo al corridoio colse l’attenzione dei due. Essi corsero il più veloce possibile, scaraventando altri goblin che erano di intralcio.

Quando arrivarono, essi videro una giovane elfa sporca di terra, con i vestiti strappati, che piangeva.

<Siamo venuti a salvarti!>

Issei si guardò intorno; cercava una chiave o qualcosa per aprire le sbarre. Non trovò niente, allora prese tutte le sue forze e cercò di piegare il metallo. Esso era abbastanza sottile e dopo qualche sforzo lo aprì. Issei allungò la mano verso l’elfa.

<Prendi la mia mano, scappiamo via!>

L’elfa si grattò gli occhi; essi erano verde acqua, dolci e pieni di lacrime. Con calma ella scavalcò le sbarre e finì tra le braccia di Issei.

La pelle dell’elfa era liscia e molto fredda, il cavaliere era un po’ in imbarazzo. Si ricordò quando sua moglie era ancora in vita, anche lei aveva la pelle liscia.

I cavalieri corsero fuori dalla caverna; il cocchiere rimaneva davanti a fare piazza pulita, mentre Issei portava in braccio l’infreddolita elfa.

Ella con una mano accarezzò il viso del cavaliere.

<Grazie…>

Il cavaliere stava per lasciarsi cadere una lacrima, si strofinò il viso e continuò a correre.

Appena uscirono, Issei chiese subito cosa fosse successo, però la ragazza non sembrava stare bene.

I due tornarono al villaggio degli elfi e chiesero aiuto. L’elfa venne portata in una capanna, dove una vecchia elfa maga curò la ragazza.

<Ha bisogno di riposare, passate più tardi.>

La maga allontanò i due cavalieri spingendoli fuori dalla capanna. Issei, che voleva risolvere la sparizione di elfi, era vicino alla verità.

Sono stati davvero dei semplici goblin a far sparire gli elfi? E perché?

Impotenti, i due continuarono a fare quest, senza però scoprire altro sulle sparizioni.

Sconfissero troll, cinghiali verdi, slime di ogni genere e altri mostri.

Le quest non erano solo di uccidere mostri, ma i due cavalieri erano più predisposti per quelle.

Issei però alla gilda notò una quest particolare. Fare da guardia del corpo al capo villaggio.

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